24/09/2026 Corrado: sul nucleare il governo vende fumo, agli italiani servono risposte concrete, non illusioni
“Il governo festeggia come una svolta storica una legge delega che non produrrà un solo kilowattora, ma apre la strada a un percorso lungo, costoso e ancora pieno di incognite. Mentre famiglie e imprese hanno bisogno oggi di energia a costi accessibili, pulita e sicura, Meloni continua a spostare la soluzione a un tempo sempre più indefinito.
Il nucleare che già esiste, che non è oggetto del decreto ma su cui Meloni finge di aver riportato l’Italia, richiede tempi lunghissimi e investimenti enormi: i piccoli reattori modulari, invece, sono ancora ben lontani dall’essere disponibili, eppure il governo finge di aver fatto qualcosa di utile a risolvere la crisi profondissima in cui la nostra dipendenza dal gas ci sta schiacciando. Uno schiaffo a tutte le persone, imprese ed enti locali che non riescono ad arrivare a fine mese per i costi esorbitanti delle bollette.
L’Italia e gli italiani hanno bisogno di una strategia energetica seria, fondata su chiarezza nella formazione dei prezzi, che continuano ad essere fuori scala, e sulle tecnologie che possiamo mettere in campo subito: rinnovabili, efficienza, reti, accumuli e innovazione. Se Meloni vuole tenere inchiodato il paese a un Novecento che non esiste più, mentre sbandiera falsità, è solo perché il suo fallimento totale in campo energetico è sotto gli occhi di tutti. Siamo in attesa che Arera ci comunichi gli aumenti tariffari dell’energia elettrica per l’ultimo trimestre dell’anno, cui i consumatori italiani dovranno fare fronte, e il timore che siano notizie tragiche è fondato, senza che Meloni abbia mosso un dito. Altro che chiacchiere atomiche”.
Così, in una nota, Annalisa Corrado, responsabile Ambiente ed eurodeputata del Pd.
Roma, 24 settembre 2026