30/01/2025 Recente decisione di Meta di porre fine alla verifica dei fatti su Facebook, Instagram e WhatsApp negli Stati Uniti
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000423/2025
alla Commissione
Articolo 144 del regolamento
Sandro Ruotolo (S&D), Lucia Annunziata (S&D), Brando Benifei (S&D), Annalisa Corrado (S&D), Camilla Laureti (S&D), Alessandra Moretti (S&D), Pina Picierno (S&D), Cecilia Strada (S&D), Marco Tarquinio (S&D), Raffaele Topo (S&D), Alessandro Zan (S&D), Alex Agius Saliba (S&D), Laura Ballarín Cereza (S&D), Estelle Ceulemans (S&D), Raphaël Glucksmann (S&D), Maria Grapini (S&D), Evin Incir (S&D), Pierre Jouvet (S&D), Murielle Laurent (S&D), Ana Catarina Mendes (S&D), Matjaž Nemec (S&D), Maria Noichl (S&D), Leire Pajín (S&D), Chloé Ridel (S&D), Joanna Scheuring-Wielgus (S&D), Andreas Schieder (S&D), Krzysztof Śmiszek (S&D), Elisabetta Gualmini (S&D), Giuseppe Lupo (S&D), Nicola Zingaretti (S&D), Dario Nardella (S&D), Elisabeth Grossmann (S&D)
Il 7 gennaio 2025 Mark Zuckerberg ha annunciato che negli Stati Uniti non sarà più effettuata la verifica dei fatti per Facebook, Instagram e WhatsApp.
Tale decisione, ove applicata all’UE, violerebbe il regolamento sui servizi digitali[1], che impone alle piattaforme online obblighi di contrasto della disinformazione. Potrebbe facilitare la diffusione di notizie false e l’incitamento all’odio, minando la fiducia nelle informazioni online e compromettendo la sicurezza pubblica. I giovani, che si informano principalmente sui social media, sono particolarmente esposti a notizie false e manipolazioni, il che rende quanto mai urgente che le piattaforme siano tenute a garantire trasparenza e affidabilità.
Tali preoccupazioni sono state espresse da Reporter senza frontiere e dalla Federazione europea dei giornalisti, che hanno inviato una lettera alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, sollecitando un’azione risoluta. In un contesto in cui piattaforme come X manipolano algoritmi per amplificare contenuti e narrazioni politiche divisivi, l’UE deve garantire la tutela dei diritti dei cittadini e dei principi democratici.
Alla luce di tali sviluppi:
- 1.Quali misure, comprese le sanzioni previste dal regolamento sui servizi digitali, intende la Commissione adottare per contrastare la nuova politica di Meta?
- 2.Intende la Commissione avviare un’indagine per valutare se la suddetta decisione, ove applicata nell’UE, contravverrebbe all’articolo 35 del regolamento sui servizi digitali?
Presentazione: 30.1.2025
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2025-000423_IT.html