27/08/2026 Corrado: chi nega la crisi climatica sarà giudicato dalla storia
La crisi climatica accelera, sotto i nostri occhi.
Scenari che sembravano distopici e in arrivo solo nella seconda metà del secolo, si stanno manifestando già oggi, con tutta la loro carica di devastazione e riscrittura del mondo così come lo conoscevamo.
Sta avvenendo a casa nostra, con un’estate che in Europa ha soffocato e soffoca in una morsa di calore la nostra qualità della vita e si è portata via decine di migliaia di vite prematuramente.
Sta avvenendo nella costa del Pacifico, dove “el niño” inizia a manifestarsi cancellando l’inverno e dove tutti i governi, di destra e di sinistra, cercando di prepararsi a gestire la situazione, sperando che non raggiunga un livello totalmente ingestibile.
Sta avvenendo tra Nepal e Tibet, dove sono già centinaia le persone morte e disperse e dove è accaduto qualcosa di talmente fuori scala da necessitare approfondimenti per capire la concatenazione degli eventi, tra cui, senza alcun dubbio, il collasso di un enorme ghiacciaio a causa delle altissime temperature.
Se penso a quanto tempo è passato dalla prima volta che ne ho sentito parlare e poi a mia volta ne ho parlato mi sento male.
Ma non abbastanza da smettere di continuare gridarlo con tutte le mie forze.
La crisi climatica, causata dalle emissioni di gas serra, è la più grande sfida dei nostri tempi. Chi continua a negarlo sarà giudicato dalla storia.