L’attacco alla Flotilla è un attacco deliberato al nostro Paese, Meloni non può tacere

L’attacco a Global Sumud Flotilla avvenuto questa notte è di estrema gravità e preoccupa moltissimo. Ero in contatto telefonico coi nostri parlamentari a bordo mentre esplodevano le bombe sonore sulle barche.

Fortunatamente non risultano feriti, ma la violenza con cui i droni hanno cominciato ad attaccare le imbarcazioni – cariche di aiuti umanitari, è necessario ricordarlo – quando si trovano ancora a più di 500 miglia dalle coste di Gaza è inquietante. Avevo già chiesto in una lettera a Giorgia Meloni che il governo italiano vigilasse e garantisse l’incolumità agli equipaggi impegnati in questa missione umanitaria.

Questa notte sono state attaccate in acque internazionali anche imbarcazioni con cittadini e cittadine italiane: è un attacco deliberato al nostro Paese da parte del governo israeliano.

La Presidente Meloni non può tacere di fronte a questo, dica cosa intende fare per garantire la sicurezza di questi italiani che operano nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario, perché, evidentemente, la sua azione fino ad ora è stata inefficace.

Il governo ci dia spiegazioni sull’origine di questi droni, da dove partono e su quali iniziative intende intraprendere per permettere una navigazione sicura a tutto l’equipaggio”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein.

Un attacco di intimidazione del governo israeliano

“Abbiamo chiesto la convocazione urgente della capigruppo perché quello che è avvenuto stanotte non è solo un atto di intimidazione ma un attacco non solo all’operazione umanitaria ma anche al nostro Paese“. La capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga, spiega la richiesta del Pd di una capigruppo dopo gli attacchi con droni alla Global Sumud Flotilla. “Chiediamo che, prima di riprendere i lavori il governo ci comunichi, con una presenza del ministro Crosetto quali tipi di intervento si intende di mettere in campo per proteggere tutti i volontari coinvolti in questa operazione. Vogliamo capire di cosa si tratta, e come voglia reagire il governo italiano di fornte a quello che consideriamo un attacco di intimidazione del governo israeliano”.

Scotto e Corrado:  Attacchi illegali in acque internazionali,il governo deve spiegare

Il racconto di Arturo Scotto e Annalisa Corrado dell’attacco di questa notte, con droni, bombe sonore e spray urticante mentre la Global Sumud Flotilla navigava in acque internazionali, lo pubblica Fanpage.
“Stanotte ci sono venuti a trovare, come già avevano fatto tutti i giorni, attorno alla mezzanotte con i droni”, spiega Arturo Scotto. Stavolta, però, “non si si sono limitati a spiarci ma hanno lanciato alcune bombe sonore sulle imbarcazioni, dei flashbang (petardi incendiari a scopo dissuasivi), gas urticanti e perturbazioni alle comunicazioni radio. Un chiaro avvertimento per dire: fermatevi”.

“Sono state danneggiate 11 navi, fortunatamente la nostra barca, la Karma, non è stata colpita anche se i droni ci hanno sorvolato a distanza ravvicinata”, continua Scotto. “La domanda è molto semplice, la facciamo a Tajani e ai governi europei: da dove partono questi droni? Siamo ancora molto distanti dalle acque palestinesi e israeliane. Siamo ormai a Creta, la stiamo costeggiando. Significa che partono da qualche altra piattaforme”, spiega Scotto, che incalza: “È un dovere spiegare da dove partono e interrompere questo flusso di droni perché è un attacco illegale in acque internazionali“.

Alla sua richiesta si aggiunge Annalisa Corrado, anche lei imbarcata con la Flotilla. “È veramente inquietante quello che è accaduto perché tra l’altro eravamo molto vicino alla Grecia, in acque internazionali, molto vicino ai confini dell’Europa”, dice a Fanpage.it. “Ma c’è qualcuno che è così spaventato da questo insieme di barche pacifiche che portano aiuti a un popolo stremato addirittura da pensare di compiere un attacco intimidatorio in acque internazionali. È gravissimo“.

Corrado – riporta Fanpage – si dice perplessa per le parole “molto blande” del ministro Antonio Tajani che dopo gli attacchi ha chiesto all’ambasciata a Tel Aviv di assumere informazioni e di rinnovare la richiesta già fatta al governo israeliano di garantire la assoluta tutela del personale imbarcato. “Giustamente Tajani dice “non fate male alle persone”, ma è ingiustificabile una cosa del genere. Chi è che ha paura di noi? Perché ci stanno attaccando?“, chiede l’europarlamentare.

Il ministro Crosetto riferirà domani

A seguito della richiesta di informativa urgente, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, interverrà domani in ambedue i rami del Parlamento, Camera e Senato. All’inizio della seduta i parlamentari delle opposizioni avevano occupato i banchi del Governo a Montecitorio, portando alla sospensione dei lavori dell’Aula. La conferenza dei capigruppo, prevista per stasera, sarà invece anticipata alla tarda mattinata. Il ministro della Difesa, invece, secondo quanto ha riferito alla Camera il presidente di turno, Mulé, è all’estero per una missione internazionale. Il ministro ha reso noto di aver autorizzato nella notte “l’intervento  della fregata Fasan della Marina Militare, per garantire assistenza ai cittadini italiani presenti sulla Flotilla”.

Il governo non è all’altezza della situazione

Basta dichiarazioni dei condanna e appelli, il governo non è all’altezza della situazione
A Palazzo Madama, il presidente dei senatori Boccia, è intervenuto con altrettanta decisione.”Prendo la parola in quest’Aula – ha detto – perché non vorremmo che la giornata di oggi passi come una delle più umilianti della storia della repubblica. Noi crediamo che quello che è accaduto questa notte imponga un intervento immediato del governo. La Global Sumud Flotilla è una missione umanitaria con soli civili, con a bordo medicine e generi alimentari che a Gaza non si trovano più. Questa notte sono state attaccate quelle barche oltre che con bombe sonore che hanno danneggiato alcune imbarcazioni, anche con spray urticante come se a bordo ci fossero dei delinquenti2, ha sottolineato. “Noi ci saremmo aspettati la convocazione immediata dell’ambasciatore di Israele da parte del nostro governo già questa mattina, noi ci saremmo aspettati da parte dei patrioti e dei sovranisti al governo la difesa dei cittadini italiani che sono su quelle barche. Invece niente di tutto questo. Per questo chiediamo che il ministro Crosetto venga in aula a riferire sulle condizioni di tutte le barche della Flotilla e delle persone ci che sono a bordo”.

“Di fronte a tutto questo, mi rivolgo al governo italiano – ha continuato Boccia – non possono più bastare le dichiarazioni generiche di condanna o gli appelli che il ministro Tajani ha rivolto ad Israele. Siamo di fronte ad un governo non all’altezza della situazione“.

“All’Onu la presidente del consiglio, – continua Boccia – di fronte all’assurdo e pericoloso discorso di Donald Trump non ha trovato di meglio da dire che su alcuni passaggi di quel discorso lei è d’accordo. Poi ha avanzato una inaccettabile proposta sul riconoscimento dello Stato di Palestina. Dico a Giorgia Meloni, evidentemente in difficoltà e costretta a ragionare del riconoscimento della Palestina dopo l’urlo delle centinaia di migliaia di italiani che lo hanno chiesto l’altro ieri in piazza e che la destra ha provato a strumentalizzare e criminalizzare, che l’unica cosa che deve fare è quella di riconoscere lo Stato di Palestina senza se e senza ma. Come hanno fatto la Francia, l’Inghilterra e altri 150 paesi nel mondo. Non si gioca con la vita di un popolo. E a Tajani dico che è ora di atti ufficiali del nostro governo nei confronti di quello israeliano perché Global Sumud Flotilla deve arrivare indenne a Gaza per poter portare sostegno umanitario, cibo e aiuto ad una popolazione stremata dall’azione criminale dell’esercito di Netanyahu. Basta parole e dichiarazioni generiche: il governo italiano riferisca in aula su quanto avvenuto stanotte, agisca concretamente per proteggere la Global Flotilla e dica se riconosce o no lo Stato di Palestina. Non si può giocare sulla pelle di un popolo”.