18/09/2024 Le devastanti inondazioni nell’Europa centrale e orientale, la perdita di vite umane e la preparazione dell’UE a intervenire in caso di disastri di questo tipo aggravati dal cambiamento climatico
Signor Presidente, onorevoli colleghi, le devastazioni e le morti causate dalla tempesta Boris costringono tutte e tutti a guardare in faccia la serietà della crisi climatica. Ed è assurdo ascoltare che anche qui, in quest’Aula, c’è chi continua a mistificare la realtà, negando le nostre precise responsabilità nel non aver affrontato in tempo questo annunciato disastro.
Questo è il momento della solidarietà alle famiglie delle vittime, ai soccorritori, alle istituzioni locali e alle decine di migliaia di persone sfollate in seguito alle inondazioni che hanno colpito l’Europa centrorientale. Conosciamo il vostro dramma – lo abbiamo vissuto in Italia negli ultimi anni in Emilia Romagna, nelle Marche, in Toscana e in molti altri luoghi – e lavoreremo con tutte le nostre forze perché l’Europa faccia la propria parte in termini di aiuti e concreta solidarietà.
Lavoreremo per un’azione più determinata per le politiche di mitigazione dei cambiamenti climatici e uscita dalle fonti fossili. Lavoreremo per costruire strumenti efficaci e perché ci siano investimenti comuni per l’adattamento alla crisi climatica, fatto di cura del territorio, contrasto al dissesto idrogeologico, stop alla cementificazione selvaggia e tutela del consolidamento della natura e del suolo.
Non basta piangere le vittime: dobbiamo riconoscere l’emergenza e trattare la crisi come una crisi.
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/CRE-10-2024-09-18-INT-2017001397465_IT.html