21/05/2025 Graduale abbandono dell’energia russa, Nord Stream e sovranità energetica dell’UE
Signor Presidente, onorevoli colleghi, Commissione e Consiglio hanno approvato il 17° pacchetto di sanzioni contro la Russia: con una mano sanzioniamo giustamente l’aggressore ma con l’altra continuiamo a finanziarlo. Nel 2024 l’UE ha speso 23 miliardi di euro per acquistare combustibili fossili russi: 19 per aiutare l’Ucraina, senza contare Rosatom, che alimenta indisturbata diverse centrali nucleari europee.
Dobbiamo recidere al più presto la dipendenza energetica dalla Russia, sì, ma, invece che sulla decarbonizzazione, stiamo puntando troppo sulle forniture di altri regimi autoritari – Libia, Algeria, Azerbaigian – o su chi ci dichiara una guerra commerciale, come Trump.
Serve coraggio e per questo dobbiamo spingere su un clean industrial deal ambizioso e non indebolire gli obiettivi climatici al 2040: serve un phase out dalle fossili strutturale e irreversibile, che costruisca sovranità europea su rinnovabili, efficienza e tecnologie pulite.
Solo così costruiremo indipendenza e competitività e saremo credibili ai tavoli negoziali per la pace tanto per le vittime ucraine quanto per quelle che muoiono a Gaza, che dovrebbero avere per noi lo stesso identico valore.
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/CRE-10-2025-05-21-INT-2017026452337_IT.html