15/12/2025 Sanzioni extraterritoriali che fanno sì che cittadini dell’UE e funzionari di istituzioni sostenute dall’UE siano privati dell’accesso a servizi bancari
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-004941/2025
alla Commissione
Articolo 144 del regolamento
Nela Riehl (Verts/ALE), Damian Boeselager (Verts/ALE), Anna Strolenberg (Verts/ALE), Kai Tegethoff (Verts/ALE), Cecilia Strada (S&D), Mélissa Camara (Verts/ALE), Jaume Asens Llodrà (Verts/ALE), Reinier Van Lanschot (Verts/ALE), Rudi Kennes (The Left), David Cormand (Verts/ALE), Saskia Bricmont (Verts/ALE), Catarina Vieira (Verts/ALE), Chloé Ridel (S&D), Hanna Gedin (The Left), Kim Van Sparrentak (Verts/ALE), Krzysztof Śmiszek (S&D), Vladimir Prebilič (Verts/ALE), Annalisa Corrado (S&D), Tineke Strik (Verts/ALE), Matjaž Nemec (S&D), Robert Biedroń (S&D), Leila Chaibi (The Left), Gerben-Jan Gerbrandy (Renew), Mounir Satouri (Verts/ALE), Benedetta Scuderi (Verts/ALE), Kira Marie Peter-Hansen (Verts/ALE), Villy Søvndal (Verts/ALE), Abir Al-Sahlani (Renew), Manon Aubry (The Left), Marc Botenga (The Left), Thijs Reuten (S&D), Irene Montero (The Left), Sara Matthieu (Verts/ALE), Rima Hassan (The Left), Hana Jalloul Muro (S&D), Rasmus Nordqvist (Verts/ALE)
Recentemente si sono registrati casi di fornitori di servizi finanziari e digitali che hanno negato i propri servizi a cittadini dell’UE oggetto di sanzioni extraterritoriali statunitensi – in particolare Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite, e Nicolas Guillou, giudice della Corte penale internazionale – per via di preoccupazioni in materia di conformità. In entrambi i casi, l’accesso a servizi bancari e di pagamento essenziali nell’UE è stato limitato nonostante le persone interessate operassero legalmente sotto la giurisdizione dell’UE. Tali pratiche sono contrarie al diritto dell’UE e compromettono principi fondamentali quali l’indipendenza della magistratura, la responsabilità multilaterale e la sovranità finanziaria. Sollevano inoltre interrogativi in merito agli obblighi dell’UE in materia di servizi di pagamento, compresa la continuità del servizio nel mercato interno.
In tale contesto, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
- 1.In che modo valuta le implicazioni di tali casi per l’integrità del diritto dell’UE, l’indipendenza delle istituzioni internazionali e la capacità dell’UE di proteggere i cittadini da sanzioni estere extraterritoriali?
- 2.Intende rafforzare l’applicazione del regolamento di blocco dell’UE e fornire strumenti a breve termine (compresi canali di pagamento protetti sostenuti dall’UE), sostenendo nel contempo i fornitori di servizi finanziari e di pagamento con sede nell’UE attraverso opportunità di crescita e incentivi normativi per ridurre la dipendenza dalle infrastrutture di pagamento di paesi terzi?
- 3.Intende avviare un dialogo diplomatico a livello delle Nazioni Unite e con gli Stati Uniti per garantire che le misure extraterritoriali non ostacolino la capacità dell’UE di salvaguardare la sua sovranità finanziaria e digitale e proteggere i cittadini dell’UE e le istituzioni sostenute dall’UE da misure coercitive straniere?
Sostenitori[1]
Presentazione: 15.12.2025
- [1] La presente interrogazione è sostenuta da deputati diversi dagli autori: César Luena (S&D), Jonas Sjöstedt (The Left).
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2025-004941_IT.html