Multa e imputazione senza processo a carico del sindaco di Budapest per l’organizzazione di una parata del Pride nell’UE

Interrogazione con richiesta di risposta scritta  E-000446/2026
alla Commissione
Articolo 144 del regolamento
Kim Van Sparrentak (Verts/ALE), Marc Angel (S&D), Tineke Strik (Verts/ALE), Maria Walsh (PPE), Dainius Žalimas (Renew), Lukas Sieper (NI), Mélissa Camara (Verts/ALE), Raquel García Hermida-Van Der Walle (Renew), Karin Karlsbro (Renew), Rasmus Nordqvist (Verts/ALE), Krzysztof Śmiszek (S&D), Marko Vešligaj (S&D), Alice Kuhnke (Verts/ALE), Hilde Vautmans (Renew), Sebastian Everding (The Left), Matjaž Nemec (S&D), Joanna Scheuring-Wielgus (S&D), Catarina Martins (The Left), Gabriele Bischoff (S&D), Nicolae Ștefănuță (Verts/ALE), Saskia Bricmont (Verts/ALE), Asger Christensen (Renew), Tilly Metz (Verts/ALE), Annalisa Corrado (S&D), Brando Benifei (S&D), Ana Catarina Mendes (S&D), Mārtiņš Staķis (Verts/ALE), Yvan Verougstraete (Renew), Sigrid Friis (Renew), Lucia Yar (Renew), Kathleen Van Brempt (S&D), Sandra Gómez López (S&D), Birgit Sippel (S&D), Thomas Waitz (Verts/ALE), Francisco Assis (S&D), Cecilia Strada (S&D), Olivier Chastel (Renew), Evin Incir (S&D), Alessandro Zan (S&D), Jean-Marc Germain (S&D), Hanna Gedin (The Left), Daniel Attard (S&D), Estelle Ceulemans (S&D), Jonas Sjöstedt (The Left), Csaba Molnár (S&D), Lynn Boylan (The Left), Alicia Homs Ginel (S&D), Andreas Schieder (S&D), Daniel Freund (Verts/ALE), Anna Strolenberg (Verts/ALE), Elisabeth Grossmann (S&D), Ilaria Salis (The Left), Evelyn Regner (S&D), Pina Picierno (S&D), Jan-Christoph Oetjen (Renew), Villy Søvndal (Verts/ALE), Kira Marie Peter-Hansen (Verts/ALE), Maria Ohisalo (Verts/ALE), Veronika Cifrová Ostrihoňová (Renew), Martin Hojsík (Renew), Michal Wiezik (Renew), Emma Rafowicz (S&D), Fabienne Keller (Renew), Benedetta Scuderi (Verts/ALE), Marianne Vind (S&D), Marco Tarquinio (S&D), Elio Di Rupo (S&D), Kai Tegethoff (Verts/ALE), Hannes Heide (S&D), Manon Aubry (The Left), Sara Matthieu (Verts/ALE), Carolina Morace (The Left), Katrin Langensiepen (Verts/ALE), Sophie Wilmès (Renew), Catarina Vieira (Verts/ALE), Konstantinos Arvanitis (The Left), David Cormand (Verts/ALE), Anja Hazekamp (The Left), Chloé Ridel (S&D), Anna Cavazzini (Verts/ALE), Gordan Bosanac (Verts/ALE), Anouk Van Brug (Renew)

Il 18 marzo 2025 l’Ungheria ha adottato una legge che limita la libertà di riunione e vieta di fatto le parate del Pride. Il 28 giugno 2025 il sindaco di Budapest ha organizzato il più grande raduno pubblico dell’Ungheria dalla caduta del comunismo, facendosi carico dell’incertezza giuridica cui erano inizialmente esposte le organizzazioni della società civile. La stessa incertezza giuridica cui deve tuttora far fronte l’organizzatore del Pride di Pécs.

Il 28 gennaio 2026 il sindaco è stato posto in stato di accusa e multato senza processo per aver organizzato una parata del Pride nell’UE.

  • 1.Come risponde la Commissione al fatto che tali accuse, come pure quelle per le quali è indagato l’organizzatore del Pride di Pécs, si basano su un emendamento che inasprisce ulteriormente gli effetti della legge contro la propaganda LGBTIQ e della legge sulla difesa della sovranità, entrambe oggetto di procedure di infrazione in corso?
  • 2.Alla luce di questi sviluppi, nell’ambito dei quali cittadini dell’UE sono posti in stato di accusa per l’organizzazione di parate del Pride, la Commissione sta riconsiderando la necessità di adottare misure provvisorie?
  • 3.La Commissione ha sollevato con il governo ungherese le proprie preoccupazioni per le accuse mosse al sindaco di Budapest e per la loro probabile incompatibilità con il diritto dell’UE? Intende adottare misure coercitive in risposta al procedimento giudiziario a carico del sindaco di Budapest?

Presentazione: 4.2.2026

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2026-000446_IT.html