01/09/2026 Energia, Corrado: in Italia prezzo sale mentre in Ue scende
Nell’ultima settimana di agosto il prezzo dell’elettricità in Italia è tornato a salire oltre valori drammatici, mentre nei principali paesi europei scendeva o restava stabile. Nelle zone di prezzo italiane si sono registrati valori compresi tra 189,81 e 223,33 €/MWh, in aumento di circa il 10% rispetto alla media mensile di agosto. Nello stesso periodo Francia (121,15 €/MWh) e Germania (124,19 €/MWh) sono rimaste sostanzialmente piatte, mentre la Spagna (106,46 €/MWh) è scesa di circa il 10%. Non è solo il solito differenziale strutturale con Francia, Germania e Spagna, legato al nostro mix energetico più dipendente dal gas. Qui parliamo di una divaricazione che si è aperta in pochi giorni, nella stessa settimana, con le stesse condizioni di mercato internazionale del gas per tutti i paesi europei. Ancora più preoccupante l’andamento del Clean Spark Spread — l’indicatore che misura il margine della generazione a gas al netto del costo del combustibile — passato da una media mensile di 29,2 €/MWh a 32,5 €/MWh nell’ultima settimana, con punte di oltre 42 €/MWh il 27 e il 28 agosto. Un Clean Spark Spread che sale sopra i 40 €/MWh nelle stesse giornate in cui il differenziale con gli altri paesi si allarga merita una spiegazione puntuale.
Le spiegazioni potrebbero essere molteplici, ma tra queste c’è la possibilità che ci siano stati comportamenti scorretti come quelli che chiediamo da tre anni e mezzo di vigilare, totalmente inascoltati. Per questo torniamo a chiedere al Governo di agire urgentemente contro questo salasso, chiediamo trasparenza e chiediamo di tassare gli extra profitti: perché chi ha guadagnato mentre il Paese affondava contribuisca immediatamente a proteggere i più fragili ”. Lo dichiara in una nota Annalisa Corrado, europarlamentare del Partito Democratico, responsabile ambiente del partito e membro delle Commissioni ENVI e ITRE del Parlamento europeo.