08/07/2026 Preparazione e risposta dell’UE per proteggere le persone da ricorrenti ondate di calore e futuri incendi
Signora Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, nella più recente ondata di calore abbiamo contato in Europa più di 1 300 vittime, chi per malori causati dal lavoro in condizioni insostenibili, chi per fragilità pregresse o malori improvvisi, che hanno intasato i nostri pronto soccorso, chi per essersi tuffato in bacini o corsi d’acqua pericolosi.
Le città che hanno preso sul serio questa questione – guarda caso nessuna guidata da negazionisti di estrema destra – stanno salvando vite, creando rifugi climatici, potenziando il verde urbano, rimuovendo l’asfalto, desigillando il suolo, si salvano vite, soprattutto quelle dei più fragili e dei più soli.
E pensiamo anche ai detenuti, a chi non ha una casa o che ne ha una che è un frigo d’inverno e un forno d’estate. Ed è qui che le strategie per combattere la crisi climatica, la crisi sociale e i loro effetti si saldano. Investire sull’abitare sostenibile taglia emissioni, crea coesione sociale, crea lavoro stabile, potenzia le filiere industriali europee, come quella delle pompe di calore, salva vite e la loro dignità.
Abbiamo gli strumenti, ci vuole il coraggio della politica.