Interrogazione su DDL caccia e lettera CE

Interrogazione con richiesta di risposta scritta  E-002145/2026
alla Commissione
Articolo 144 del regolamento
Annalisa Corrado (S&D), Camilla Laureti (S&D), Irene Tinagli (S&D), Marco Tarquinio (S&D)

Secondo quanto riportato da numerose associazioni animaliste italiane e ripreso dalla stampa[1], il 18 dicembre 2025 la Commissione ha inviato una comunicazione formale al governo italiano contenente rilievi critici sul disegno di legge n. 1552 di modifica della legge 157/1992 sulla tutela della fauna selvatica.

Nella lettera si evidenzierebbero gravi violazioni delle direttive 2009/147/CE (“Uccelli”) e 92/43/CEE (“Habitat”), con particolare riferimento all’estensione dei periodi di caccia, all’uso di dispositivi ottici per il tiro notturno, alla liberalizzazione dei richiami vivi, con conseguenti rischi di bracconaggio e traffici illegali, e soprattutto all’indebolimento del ruolo scientifico dell’ISPRA, il cui parere sui calendari venatori passerebbe dall’essere vincolante a meramente consultivo.

Nonostante tali rilievi, il disegno di legge starebbe proseguendo il proprio iter parlamentare senza modifiche sostanziali alle disposizioni contestate.

Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

  • 1.Il governo italiano ha formalmente risposto ai rilievi contenuti nella comunicazione del 18 dicembre 2025 e quali chiarimenti o impegni ha eventualmente fornito?
  • 2.Alla luce del testo attualmente in discussione presso il Parlamento italiano, ritiene sussistente un rischio di incompatibilità con il diritto dell’Unione europea e l’eventuale avvio di procedure di infrazione?

Presentazione: 26.5.2026

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2026-002145_IT.html