Necessità di un adeguamento del quadro giuridico dell’UE in materia di biocarburanti sostenibili

Signor Presidente, onorevoli colleghi, il principio della neutralità tecnologica – sacrosanto, ma spesso usato per tenere in vita modelli obsoleti e novecenteschi – ci spinge a valutare le caratteristiche di tutte le soluzioni esistenti per raggiungere un certo obiettivo.

Una volta fatta questa analisi, la strategia industriale, però, ci deve dire cosa usare per quale necessità.

I biocombustibili, innanzitutto, devono essere davvero sostenibili e, a patto che lo siano, sono certamente preziosi per i settori in cui l’elettrificazione è complessa, in primis aviazione, trasporti marittimi, mezzi agricoli e logistica strategica.

Sono però poco efficienti nell’utilizzo, limitati in quantità, costosi e soggetti a tutti i limiti dell’importazione, in particolare, che stiamo sperimentando così drammaticamente in questi mesi.

È assurdo, quindi, pensare di sprecarli per muovere le automobili, fingendo di poter ignorare di dover accelerare al massimo per recuperare il tempo perduto sull’auto elettrica, il cui costo continua a scendere e su cui si sta posizionando il mercato globale.

Sempre che ci interessi costruire un futuro stabile per le industrie e che garantisca lavoro di qualità.

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/CRE-10-2026-05-21-INT-2017077195798_IT.html