19/05/2026 Biocarburanti ed elettrocarburanti nel trasporto stradale
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-002077/2026
alla Commissione
Articolo 144 del regolamento
Annalisa Corrado (S&D), Thomas Pellerin-Carlin (S&D), César Luena (S&D), Elena Sancho Murillo (S&D), Tiemo Wölken (S&D), Marco Tarquinio (S&D)
La possibilità di ampliare il ruolo dei combustibili rinnovabili sostenibili desta serie preoccupazioni per quanto riguarda l’integrità climatica, l’efficienza delle risorse e la certezza degli investimenti.
L’elettrificazione diretta rimane la soluzione di decarbonizzazione più efficace per il trasporto stradale.
Un milione di ettari di pannelli fotovoltaici potrebbe alimentare 400 milioni di veicoli elettrici, rispetto ai 32 milioni di ettari attualmente utilizzati per la produzione di biocarburanti destinati ad alimentare 130 milioni di veicoli con motore a combustione. Gli 8 milioni di veicoli elettrici presenti in Europa hanno già consentito di ridurre le importazioni di petrolio di 48 milioni di barili.
I combustibili alternativi non sono competitivi in termini di costi: l’olio vegetale idrotrattato costa circa il 79 % in più per 100 km rispetto alla ricarica di un veicolo elettrico; si prevede che gli elettrocarburanti raggiungeranno i 7 EUR al litro entro il 2030.
Un’analisi recente mostra che una scappatoia relativa ai biocarburanti nel regolamento sulle emissioni di CO2 delle autovetture determinerebbe un aumento della domanda totale dell’UE a un livello da due a nove volte superiore rispetto all’offerta sostenibile disponibile, il che la metterebbe in concorrenza diretta con il settore dell’aviazione e il settore marittimo, dove non esistono alternative mature.
L’attuale mix di biocarburanti dell’UE consente di ridurre le emissioni di CO2 durante il ciclo di vita solo del 20-40 %, e le frodi nella certificazione, tra cui l’etichettatura fraudolenta dell’olio di palma vergine come materia prima derivante da rifiuti, rischiano di vanificare anche questi benefici.
Infine, a differenza dei veicoli elettrici, i motori a combustione emettono inquinanti atmosferici locali che, secondo l’Agenzia europea dell’ambiente, causano centinaia di migliaia di morti premature ogni anno nell’UE.
In che modo valuta la Commissione i rischi climatici, sociali e industriali derivanti dal rallentamento dell’elettrificazione diretta volto a favorire l’adozione di soluzioni alternative insufficienti, non scalabili, più costose e più inquinanti?
Presentazione: 20.5.2026
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2026-002077_IT.html