Corrado: fermare il ddl caccia selvaggia

“Mentre in Senato prosegue l’esame del DDL caccia selvaggia, l’opinione pubblica è scioccata per gli atti di brutale bracconaggio che si stanno consumando nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise e in Toscana in queste ultime ore. Atti gravissimi che rappresentano uno dei più gravi crimini contro la fauna selvatica degli ultimi anni e che, per la scala degli episodi, la loro reiterazione e modalità utilizzate, non possono essere liquidati come atti isolati di bracconaggio”. Così Annalisa Corrado, responsabile Conversione ecologica, clima, green economy e Agenda 2030.

“Il ministro Pichetto Fratin chiede oggi più controlli e di individuare i responsabili. Per noi i responsabili morali di questa strage hanno già un nome e sono da ritrovarsi nei sottoscrittori e nei sostenitori del DDL 1552. Un DDL che liberalizza la caccia selvaggia e si piega alle volontà dei produttori di armi e munizioni e a quell’estremismo venatorio che non ha riscontro neppure nelle politiche delle organizzazioni dei cacciatori europei.

I responsabili morali sono gli stessi che hanno declassato la protezione del lupo e contribuito ad aumentare un clima di odio nei confronti della fauna selvatica, fingendo che non vi siano modi e strumenti per gestire le criticità puntuali.

Fauna selvatica che, in punta di diritto, è proprietà dello stato, delle cittadine e dei cittadini non solo di oggi ma di domani, dei giovani, la cui sensibilità ambientale e alla vita degli animali viene continuamente ignorata e calpestata.

La bussola da seguire per noi del Partito Democratico rimane la difesa della legge 157/92, frutto di un equilibrato compromesso tra la tutela degli animali selvatici e l’attività venatoria, nel nome della scienza e della nostra Costituzione. Come detto più volte, qualsiasi cambiamento della legge deve passare da un ampio e plurale confronto e dalla relazione sulla attuazione della legge in vigore, nei fatti mai realizzata. Per questo motivo reiteriamo il nostro impegno a fermare il DDL caccia selvaggia”.