Israele, Corrado: due anni di ritardi ingiustificabili, ora governo appoggi sospensione accordo con UE

“La sospensione dell’accordo di cooperazione sulla difesa con Israele è una decisione sacrosanta che arriva con più di due anni di ritardo. Abbiamo dovuto aspettare più di settantamila morti in Palestina, la tortura sistematica e l’approvazione della pena di morte per i palestinesi da parte della Knesset, l’espansione degli insediamenti illegali in Cisgiordania, la guerra unilaterale lanciata contro Iran e Libano, l’insulto alla Chiesa cattolica con il caso Pizzaballa e gli attacchi deliberati contro i caschi blu dell’Unifil. Come Partito Democratico chiedevamo la sospensione da due anni, ma da Meloni solo orecchie da mercante”. Lo dichiara Annalisa Corrado, responsabile Ambiente del Partito Democratico ed eurodeputata.

“Peraltro, proprio oggi arriva la notizia rilevante dell’apertura dell’indagine, da parte della Procura di Roma, per tortura nei confronti degli attivisti della Global Sumud Flotilla, che la premier si è ben guardata dal difendere. Ora, però, Meloni deve fare la sua parte, coerentemente con la decisione annunciata”, prosegue.

“L’Italia, a maggio dello scorso anno, ha votato contro la revisione dell’Accordo di Associazione UE-Israele, mentre da anni il Partito Democratico ne chiede la sospensione. Adesso non è più il tempo dell’attendismo, né dell’ostruzionismo. Da settembre 2025 il Consiglio deve esprimersi sulla proposta della Commissione di sospendere l’accordo, e di applicare sanzioni ai ministri estremisti del governo israeliano e ai coloni violenti. Siamo ad aprile, e non abbiamo ancora nessuna risposta in merito. Cosa stiamo aspettando?”, conclude.