Corrado: il Governo prenda le distanze da Descalzi, no a dietrofront sul gas russo

“Lasciano sgomenti le affermazioni di Claudio Descalzi sulla necessità di sospendere il divieto europeo sulle importazioni di gas naturale dalla Russia. Non si tratta di un commentatore qualunque: parliamo dell’AD di ENI appena riconfermato da Giorgia Meloni, che, a questo punto, dovrebbe chiarire se intende mettere in discussione un percorso largamente condiviso, anche dai suoi, all’interno dell’UE, commissariando anche il Ministro Tajani”. Così in una nota Annalisa Corrado, responsabile Ambiente nella segreteria nazionale ed europarlamentare del PD.

“Solo poche settimane fa – aggiunge – lo stesso Descalzi lasciava intendere che, per l’UE, non ci fosse spazio per un ritorno al gas russo e questo passo indietro apre la porta a numerosi interrogativi. In questo frangente critico a livello internazionale servono chiarezza, coerenza e rispetto degli impegni europei. Meloni – prosegue l’esponente dem – ci dica se intende adottare la linea scellerata tanto cara a Vannacci e Salvini, o se, per una volta, avrà il coraggio di guardare in avanti. Eni ha un patrimonio di risorse, di infrastrutture, di competenze unico, e proprio per questo, nel 2026, non può più limitarsi al ruolo antistorico di grande compagnia petrolifera, che finge di non vedere i danni diffusi, oltre ai profitti accentrati. Il governo si assuma la responsabilità di tutelare sul serio gli interessi di famiglie, imprese, guardando al futuro, non ad un passato che non tornerà”, conclude.