Corrado: “Vergogna! La pena di morte approvata dalla Knesset è ennesimo atto ignobile e criminale”

L’approvazione da parte della Knesset dell’applicazione della pena di morte per i palestinesi, e solo per i palestinesi, condannati per terrorismo, rappresenta un punto di non ritorno gravissimo. Un atto che segna l’ennesimo crimine contro il popolo palestinese, contro il diritto internazionale e contro i diritti umani” dichiara Annalisa Corrado, eurodeputata PD-S&D.

“Di fronte a questa decisione suprematista, accompagnata da festeggiamenti ignobili da parte di Ben Gvir e dei suoi sodali, la lettera inviata dai Ministri degli Esteri di Germania, Francia, Italia e Regno Unito appare poco più di un pannicello caldo per un malato terminale: un gesto tardivo e insufficiente rispetto alla gravità della situazione. Persistiamo nel definire Israele un alleato e una democrazia, mentre le sue azioni sul terreno, da qualche settimana anche in Libano, raccontano una realtà ben diversa. Questa legge è l’epilogo tragico, ma purtroppo prevedibile, di una lunga sequenza di crimini mai realmente contrastati dalla comunità internazionale”, prosegue.

È tempo che l’Unione europea sospenda l’accordo di associazione con Israele e assuma una posizione chiara, coerente e all’altezza dei suoi valori. È tempo che la UE e gli Stati membri trattino il governo di Benjamin Netanyahu per quello che è: un governo criminale, genocida e liberticida, e che, coerentemente, vengano applicate tutte le sanzioni del caso. Perché no, il diritto internazionale non può valere solo fino ad un certo punto.
Non possiamo più restare a guardare.
È una profonda vergogna!
Per loro, e ne risponderanno di fronte al mondo e alla storia, e per chi continua a raccontare la favola dell’unica democrazia del Medio Oriente”, conclude.