25/03/2026 Garanzia del diritto allo studio per gli studenti palestinesi vincitori di borse di studio bloccati nella Striscia di Gaza
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-001256/2026
alla Commissione
Articolo 144 del regolamento
Danilo Della Valle (The Left), Carolina Morace (The Left), Mario Furore (The Left), Mimmo Lucano (The Left), Dario Tamburrano (The Left), Giuseppe Antoci (The Left), Cristina Guarda (Verts/ALE), Annalisa Corrado (S&D), Ignazio Roberto Marino (Verts/ALE), Pasquale Tridico (The Left), Ilaria Salis (The Left), Benedetta Scuderi (Verts/ALE)
Almeno 56 studenti palestinesi, vincitori di borse di studio presso atenei italiani (tra cui Bologna, Milano, Calabria e Roma Tor Vergata) nell’ambito dei programmi IUPALS, AFAM ed Erasmus+, risultano attualmente impossibilitati a lasciare la Striscia di Gaza a causa dell’assenza di corridoi sicuri e del blocco delle procedure consolari. La distruzione totale delle infrastrutture accademiche locali rende l’accesso alle università dell’Unione l’unica via per l’esercizio del diritto all’istruzione, tutelato dall’articolo 14 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE.
Considerato che l’articolo 2 dell’accordo di associazione UE-Israele subordina le relazioni tra le parti al rispetto dei diritti umani e che il regolamento (CE) n. 810/2009 (codice dei visti) prevede deroghe procedurali e urgenze per motivi umanitari o di studio, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
- 1.Quali iniziative urgenti intende intraprendere presso il SEAE e le autorità competenti per facilitare il rilascio dei visti e l’apertura di corridoi educativi per i 56 studenti identificati?
- 2.In che modo intende coordinarsi con gli Stati membri per evitare che l’inerzia burocratica delle rappresentanze consolari determini la decadenza delle borse di studio già assegnate?
- 3.Quali azioni intende adottare affinché il diritto allo studio sia garantito in modo coerente con gli obiettivi dell’azione esterna dell’Unione in contesti di conflitto?
Sostenitore[1]
Presentazione: 25.3.2026
- [1] La presente interrogazione è sostenuta da un deputato diverso dagli autori: Cecilia Strada (S&D).
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2026-001256_IT.html