Ridurre la burocrazia per consentire una transizione competitiva e pulita: l’urgente necessità di abbreviare e semplificare la procedura di rilascio delle autorizzazioni

Signor Presidente, onorevoli colleghi, poco fa in quest’Aula abbiamo discusso del dramma del caro bollette. Domani avremo il dibattito sull’Iran. Serve altro a mostrarci quanto sia pericolosa la nostra dipendenza dai combustibili fossili importati?

Dobbiamo accelerare la decarbonizzazione, efficientando le procedure autorizzative e riducendo gli ostacoli burocratici che rallentano la realizzazione dei progetti di energia pulita, di reti, di infrastrutture strategiche. Ci lavoreremo nei prossimi mesi, a partire dalla proposta della Commissione europea.

Ma attenzione: la vera sfida è razionalizzare le procedure, non svuotarle in termini di valutazioni ambientali. Serve più coordinamento tra autorità, tempi certi per le decisioni, pianificazione territoriale chiara e partecipata. Serve superare una logica puramente cronologica nella gestione delle pratiche, che spesso blocca progetti virtuosi e maturi dietro iniziative vecchie, speculative e irrealizzabili.

La transizione energetica ha bisogno di velocità, certo, ma – ricordiamocelo – la sua forza dipende dalla sua sostenibilità e dal coinvolgimento delle comunità.

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/CRE-10-2026-03-10-INT-2017065694548_IT.html