Utilizzo dei proventi del sistema di scambio di quote di emissione e il “Decreto Energia” italiano

Interrogazione con richiesta di risposta scritta  E-000946/2026
alla Commissione
Articolo 144 del regolamento
Annalisa Corrado (S&D), Nicola Zingaretti (S&D), Brando Benifei (S&D), Giorgio Gori (S&D), Maria Grapini (S&D), Camilla Laureti (S&D), Alessandra Moretti (S&D), Sandro Ruotolo (S&D), Benedetta Scuderi (Verts/ALE), Marco Tarquinio (S&D), Bruno Tobback (S&D), Marie Toussaint (Verts/ALE), Georgia Tramacere (S&D), Alessandro Zan (S&D), Thomas Pellerin-Carlin (S&D)

A norma dell’articolo 10, paragrafo 3, della direttiva 2003/87/CE, gli Stati membri erano tenuti, nel periodo 2012-2023, a utilizzare almeno il 50 % dei proventi delle aste del sistema di scambio di quote di emissione (ETS) dell’UE per scopi legati al clima e all’energia e a riferire in modo trasparente in merito all’assegnazione di tali proventi. A seguito della revisione del 2023 dell’ETS dell’UE, gli Stati membri sono ora tenuti a utilizzare per tali scopi l’intero importo o l’equivalente in valore finanziario.

Recenti analisi indicano che l’Italia potrebbe aver destinato alla spesa per il clima soltanto il 9 % circa dei proventi derivanti dalle aste dell’ETS dell’UE tra il 2012 e il 2023, a fronte di entrate totali stimate a circa 15,6 miliardi di EUR.

Allo stesso tempo, il recente “Decreto Energia” italiano introduce un meccanismo che di fatto sterilizza la componente di costo dell’ETS dell’UE per le centrali elettriche a gas. Neutralizzando il segnale del prezzo del carbonio per la generazione di energia basata su combustibili fossili, questa misura rischia di compromettere l’obiettivo di decarbonizzazione dell’ETS dell’UE e di distorcere la concorrenza nel mercato interno dell’energia elettrica.

In considerazione di quanto precede:

  • 1.È la Commissione a conoscenza del divario segnalato tra l’utilizzo stabilito dei proventi dell’ETS dell’UE e la loro effettiva assegnazione in Italia?
  • 2.Ha la Commissione valutato se la recente misura italiana sia compatibile con la legislazione ETS dell’UE, le norme in materia di aiuti di Stato e i principi del mercato interno?
  • 3.Quali misure intende la Commissione adottare per garantire il rispetto dell’articolo 10, paragrafo 3, e salvaguardare l’integrità dell’ETS dell’UE?

Presentazione: 7.3.2026

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2026-000946_IT.html