26/02/2026 Revisione dei limiti previsti dal regolamento (UE) duemiladiciannove/milleventuno per i policlorobifenili contenuti negli oli minerali rigenerati
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-000823/2026
alla Commissione
Articolo 144 del regolamento
Annalisa Corrado (S&D), César Luena (S&D), Irene Tinagli (S&D), Nicolás González Casares (S&D), Giorgio Gori (S&D), Benedetta Scuderi (Verts/ALE), Yannis Maniatis (S&D), Matteo Ricci (S&D), Alessandra Moretti (S&D), Sakis Arnaoutoglou (S&D)
Il regolamento (UE) 2019/1021 relativo agli inquinanti organici persistenti attualmente fissa un limite pari a 50 parti per milione (ppm) per i policlorobifenili (o bifenili policlorurati, PCB) contenuti negli oli usati destinati alla rigenerazione (in alcuni Stati membri tale limite è di 25 ppm).
La Commissione sta elaborando un atto di esecuzione per rivedere l’allegato I del suddetto regolamento, nelle cui versioni preliminari figura una possibile riduzione di tale limite a 2,5 ppm (benché i limiti inizialmente proposti fossero ancora più bassi) per i prodotti derivanti dalla rigenerazione degli oli usati, quali l’olio di base, il bitume e il gasolio.
Gli attuali metodi analitici standard utilizzati in tutta l’UE per monitorare il contenuto di PCB negli oli usati e rigenerati (EN 12766 1-2) non consentono un rilevamento affidabile al di sotto di 4 ppm. La fissazione di un limite al di sotto di tale soglia creerebbe pertanto un divario tra i requisiti giuridici e le tecnologie di rilevamento disponibili. Qualora la rigenerazione diventasse impraticabile dal punto di vista tecnico o economico per una quota significativa degli oli usati raccolti, quest’ultima potrebbe essere destinata alla combustione, che rimane soggetta a un limite di PCB più elevato (50 ppm). Ciò rischierebbe di compromettere il principio della gerarchia dei rifiuti di cui all’articolo 4 della direttiva 2008/98/CE, che privilegia la rigenerazione rispetto al recupero di energia senza alcun beneficio ambientale chiaro.
In tale contesto, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
- 1.ha valutato la Commissione la fattibilità tecnica e l’applicabilità di limiti inferiori a 4 ppm e ha preso in considerazione un abbassamento graduale, in linea con la riduzione della presenza di PCB sotto forma di contaminanti non intenzionali in tracce?
- 2.Ha valutato la Commissione l’incidenza sulla competitività industriale e sulle catene del valore circolari?
- 3.In che modo intende la Commissione garantire il rispetto del principio della gerarchia dei rifiuti?
Presentazione: 26.2.2026
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2026-000823_IT.html