Decreto energia, Corrado: in Italia bollette restano le più alte d’Europa

“Mentre Von Der Leyen comunica al parlamento europeo che abbiamo pagato mediamente l’elettricità a oltre 100 €/MWh in Europa a causa della dipendenza dai combustibili fossili (mentre il solare costava 34 €/MWh), in Italia le bollette restano le più alte di Europa e continuano a schiacciare famiglie e imprese, garantendo margini stellari per i big dell’energia.
I dati dell’ultimo trimestre e della prima parte di febbraio sono a  dir poco allarmanti: record per i margini di generazione termoelettrica (noto agli addetti come il “clean spark spread”), che il mese scorso hanno raggiunto livelli medi pari solo a quelli della crisi energetica prodotta dall’invasione russa dell’Ucraina, con valori doppi rispetto allo scorso anno.
Nel frattempo si è ancora in attesa della seconda fase dell’indagine sui mercati dí dispacciamento e bilanciamento, che il passato collegio ARERA aveva promesso e poi non pubblicato.
Apprendiamo a mezzo stampa che oggi il Ministro Pichetto Fratin annuncia la discussione del decreto energia in CDM per domani, atteso da mesi e mesi mentre il Paese è alla canna del gas, in tutti i sensi.
Da tre anni e mezzo solo promesse e contentini per la questione più strategica per il Paese, per la sua economia, per la sua sicurezza e competitività.
Ma forse meglio pensare a proteggere comici omofobi, famiglie nei boschi o impedire ai fuori sede di votare al referendum.”

Così in una nota Annalisa Corrado, responsabile Ambiente ed europarlamentare del Pd.