05/02/2026 Quando e in che modo intende la Commissione tener fede all’impegno di rivedere la legislazione dell’UE in materia di benessere degli animali?
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000006/2026
alla Commissione
Articolo 142 del regolamento
Niels Fuglsang (S&D), Robert Biedroń (S&D), Marc Angel (S&D), Stine Bosse (Renew), Lynn Boylan (The Left), Per Clausen (The Left), David Cormand (Verts/ALE), Annalisa Corrado (S&D), Sebastian Everding (The Left), Valérie Deloge (PfE), Anne-Sophie Frigout (PfE), Sigrid Friis (Renew), Raquel García Hermida-Van Der Walle (Renew), Anja Hazekamp (The Left), Pär Holmgren (Verts/ALE), Marina Kaljurand (S&D), Alice Kuhnke (Verts/ALE), Isabella Lövin (Verts/ALE), Sara Matthieu (Verts/ALE), Ville Niinistö (Verts/ALE), Maria Noichl (S&D), Sirpa Pietikäinen (PPE), Emil Radev (PPE), Manuela Ripa (PPE), Günther Sidl (S&D), Krzysztof Śmiszek (S&D), Dario Tamburrano (The Left), Kristian Vigenin (S&D), Rasmus Nordqvist (Verts/ALE), Thomas Waitz (Verts/ALE), Michal Wiezik (Renew), Maria Zacharia (NI), Marianne Vind (S&D), Tilly Metz (Verts/ALE), Petras Auštrevičius (Renew), Martin Hojsík (Renew)
La Commissione si è ripetutamente impegnata a rivedere la legislazione dell’UE in materia di benessere degli animali e ha promesso di presentare una proposta legislativa entro il 2026. Tale impegno non si riflette tuttavia nel programma di lavoro della Commissione per il 2026, il che fa sorgere preoccupazioni in merito ai tempi, alla portata e all’ambizione della riforma. È indispensabile un processo ben strutturato per ammodernare le norme obsolete, allineare la politica dell’UE ai più recenti dati scientifici e venire incontro alle aspettative dei cittadini dell’UE e del Parlamento, come espresso nell’iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age” (Basta animali in gabbia) e nella risoluzione del Parlamento sull’argomento[1].
Sebbene il nuovo invito a presentare contributi e la consultazione pubblica da parte della Commissione vadano accolti con favore, permane incertezza circa la portata, la tempistica e l’ambizione delle future proposte. Poiché il Parlamento è favorevole a una riforma globale, qualsiasi ulteriore ritardo o l’adozione di misure parziali o un approccio frammentato rischia di minare la fiducia dei cittadini nell’impegno dell’UE a migliorare il benessere degli animali.
I cittadini e i portatori di interessi si aspettano un pacchetto legislativo coerente e ambizioso, che inglobi tutte le specie animali da allevamento. Le nuove proposte dovrebbero sostenere prassi commerciali etiche, garantire una concorrenza leale per gli agricoltori dell’UE che rispettano norme più rigorose in materia di benessere degli animali e rafforzare la leadership globale dell’UE in termini di benessere degli animali. Una legislazione tempestiva riaffermerebbe la posizione dell’UE a livello internazionale, ne dimostrerebbe l’impegno a favore di politiche etiche e basate su dati scientifici e rafforzerebbe la credibilità della promozione di pratiche agricole sostenibili e responsabili.
Una chiara tabella di marcia della Commissione costituirebbe un passo decisivo verso il ripristino della fiducia e il rispetto delle promesse di lunga data nei confronti dei cittadini, degli agricoltori e delle organizzazioni per il benessere degli animali.
In tale contesto, il Parlamento invita la Commissione a chiarire:
- 1.se intende presentare la proposta legislativa promessa in materia di benessere degli animali nel corso del quarto trimestre del 2026;
- 2.se la proposta includerà rigorosi requisiti d’importazione per impedire l’ingresso nel mercato dell’UE di prodotti ottenuti nel rispetto di norme meno rigorose in materia di benessere degli animali, garantendo in tal modo una concorrenza leale per gli agricoltori dell’UE;
- 3.in che modo intende assicurare che, grazie all’approccio settoriale previsto, si realizzi una riforma globale e armonizzata per tutti gli animali da allevamento, evitando lacune che potrebbero compromettere l’integrità della legislazione.
Presentazione: 5.2.2026
Scadenza: 6.5.2026
- [1] Risoluzione del Parlamento europeo del 10 giugno 2021 sull’iniziativa dei cittadini europei “End the cage age” (Basta animali in gabbia) (GU C 67 dell’8.2.2022, pag. 131).
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/O-10-2026-000006_IT.html