19/01/2026 ENERGIA. CORRADO (PD/S&D): “I DATI DICONO UNA COSA SOLA: LE RINNOVABILI FANNO CRESCERE, LE FOSSILI FANNO PAGARE IL CONTO”
“Mentre in Europa quasi il 48% dell’elettricità arriva già da fonti rinnovabili, in Italia il governo sceglie di tornare alle trivelle. È una scelta puramente ideologica che favorisce chi ha accentrato i profitti e distribuito i danni fino ad ora: è una scelta sbagliata, costosa e che danneggia l’economia del Paese”. Lo dichiara Annalisa Corrado, europarlamentare PD/S&D e Responsabile conversione ecologica del PD.
“I numeri parlano chiaro. Dal 2021 al 2025 l’inflazione cumulata ha raggiunto il 17,1%, il carrello della spesa degli italiani è aumentato del 24% e il prezzo dell’energia è schizzato del +34%. Questo è l’effetto concreto della dipendenza dalle fonti fossili: bollette alle stelle, consumi in calo, famiglie e imprese strangolate”.
“La grande soluzione sarebbe riaprire alle trivellazioni – contro le quali sia Meloni che Salvini si sono dati un gran da fare in passato. Ma tutto il gas estraibile in Italia coprirebbe poco più di un anno di consumi, arriverebbe troppo tardi e non abbasserebbe di un euro le bollette. E poi che si fa?
Serve solo a tenere il Paese legato ancora un po’ a un modello energetico che ci rende più poveri e più ricattabili. Si scrive “accanimento terapeutico” e si legge “inchino ai potenti”.
“Le rinnovabili non sono una bandiera: sono una scelta industriale intelligente e lungimirante. Costano meno, stabilizzano i prezzi, riducono l’inflazione energetica, rafforzano l’autonomia strategica e allentano le tensioni geopolitiche. L’Europa lo ha capito e sta correndo. L’Italia, invece, frena e paga il prezzo più alto”.
Bruxelles, 19 gennaio 2026