Richiesta di follow-up riguardo all’attivazione del regolamento di blocco

Interrogazione con richiesta di risposta scritta  E-005056/2025
alla Commissione
Articolo 144 del regolamento
Rima Hassan (The Left), Leila Chaibi (The Left), Rudi Kennes (The Left), Manon Aubry (The Left), Matjaž Nemec (S&D), Cecilia Strada (S&D), Hana Jalloul Muro (S&D), Estrella Galán (The Left), Catarina Martins (The Left), Annalisa Corrado (S&D), Mounir Satouri (Verts/ALE), Rasmus Nordqvist (Verts/ALE), Villy Søvndal (Verts/ALE), Erik Marquardt (Verts/ALE), Irene Montero (The Left), Emma Fourreau (The Left), Thijs Reuten (S&D), Marina Mesure (The Left), Maria Grapini (S&D), Damien Carême (The Left), Francisco Assis (S&D)

In un’interrogazione scritta[1] presentata nel maggio 2025 diversi deputati appartenenti ai gruppi The Left, Verts/ALE, Renew, S&D e PPE hanno chiesto alla Commissione informazioni riguardo all’attivazione del regolamento di blocco, concepito per neutralizzare gli effetti delle sanzioni imposte da paesi terzi. Tale richiesta è stata formulata a seguito della relazione sui diritti umani elaborata dal Parlamento europeo nel 2024, che chiedeva l’attivazione urgente di tale strumento alla luce della decisione dell’amministrazione Trump di imporre sanzioni alla Corte penale internazionale (CPI).

Nella risposta fornita il 30 luglio 2025[2] la Commissione si è limitata ad assicurare che stava seguendo da vicino la situazione e prendendo in considerazione l’adozione di “misure efficaci”. Tuttavia, ad oggi, il procuratore della CPI, due procuratori aggiunti, sei giudici e la relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese sono ancora oggetto di sanzioni da parte degli Stati Uniti, senza che vi sia stata alcuna risposta dall’Europa. L’agenzia di viaggi del Parlamento ha persino cancellato una prenotazione alberghiera a nome di Francesca Albanese a causa di tali sanzioni.

Le tre relazioni approvate dalla commissione AFET il 2 dicembre 2025 ribadiscono l’invito ad attivare con urgenza il regolamento di blocco.

Ciò premesso, può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:

  • 1.Quale motivo impedisce di dare seguito a tale richiesta?
  • 2.In che modo sta proteggendo i cittadini, gli operatori e le istituzioni dell’UE dall’applicazione extraterritoriale della legislazione di un paese terzo?

Presentazione: 23.12.2025

  • [1] https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2025-002163_IT.html.
  • [2] https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2025-002163-ASW_IT.html.

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2025-005056_IT.html