05/11/2025 Complicità dell’UE negli abusi commessi nell’ambito del memorandum d’intesa tra Italia e Libia
Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-004366/2025
alla Commissione
Articolo 144 del regolamento
Ilaria Salis (The Left), Mimmo Lucano (The Left), Cristina Guarda (Verts/ALE), Ignazio Roberto Marino (Verts/ALE), Leoluca Orlando (Verts/ALE), Benedetta Scuderi (Verts/ALE), Danilo Della Valle (The Left), Mario Furore (The Left), Carolina Morace (The Left), Valentina Palmisano (The Left), Gaetano Pedulla’ (The Left), Dario Tamburrano (The Left), Pasquale Tridico (The Left), Nicola Zingaretti (S&D), Sandro Ruotolo (S&D), Alessandro Zan (S&D), Marco Tarquinio (S&D), Brando Benifei (S&D), Annalisa Corrado (S&D), Giuseppe Lupo (S&D), Cecilia Strada (S&D), Camilla Laureti (S&D), Damien Carême (The Left), Per Clausen (The Left), Estrella Galán (The Left), Leila Chaibi (The Left), Catarina Martins (The Left), Rudi Kennes (The Left), Anthony Smith (The Left), Manon Aubry (The Left), Pernando Barrena Arza (The Left), Lynn Boylan (The Left), Isabel Serra Sánchez (The Left), Rima Hassan (The Left), Majdouline Sbai (Verts/ALE), Mounir Satouri (Verts/ALE), Tineke Strik (Verts/ALE), Erik Marquardt (Verts/ALE), Lena Schilling (Verts/ALE)
Il memorandum d’intesa tra Italia e Libia, firmato nel 2017 e il cui rinnovo automatico è previsto per il 2 novembre 2025, ha permesso respingimenti sistematici, detenzioni arbitrarie, torture, violenze sessuali, lavoro forzato e altri gravi abusi nei confronti di migranti e rifugiati in Libia.
Malgrado le abbondanti prove fornite dalle Nazioni Unite e da numerose ONG, nonché da rifugiati in Libia, che dimostrano che la guardia costiera libica, formata dall’UE e dall’Italia, ha commesso gravi violazioni dei diritti umani, la Commissione continua a giustificare tale cooperazione come strumento di partecipazione inteso a migliorare la situazione[1].
I recenti incidenti aggravano le preoccupazioni: il 12 ottobre 2025, 140 persone sono sbarcate a Pozzallo dopo essere state attaccate da miliziani libici con navi fornite dall’Italia; una persona è stata gravemente ferita e altre due hanno riportato lesioni gravi[2].
- 1.Qual è la posizione della Commissione riguardo al costante sostegno fornito dall’UE alle autorità libiche, considerati gli obblighi in virtù del diritto internazionale e del diritto dell’UE, in particolare gli articoli 18 e 19 della Carta dei diritti fondamentali e il principio di non respingimento?
- 2.Quali misure intende adottare per garantire che i fondi dell’UE o degli Stati membri non contribuiscano a tali violazioni?
- 3.In che modo valuta la Commissione la prosecuzione dell’attuazione del protocollo d’intesa alla luce degli obblighi che le incombono in virtù del diritto dell’UE e del diritto internazionale, e ritiene che siano state commesse violazioni?
Presentazione: 5.11.2025
- [1] https://www.hrw.org/news/2025/10/13/italy-end-border-control-pact-with-libya
- [2] https://mediterranearescue.org/it/news/dopo-gli-spari-libici-sbarcano-a-pozzallo-in-172-una-persona-in-fin-di-vita-e-due-altre-ferite-gravi
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2025-004366_IT.html