30/10/2025 Lo dice anche la Corte dei Conti: il Ponte sullo stretto non s’ha da fare
È notizia di poche ore fa: la Corte dei Conti boccia il Ponte della propaganda.
L’abbiamo detto in tutti i modi, in tutte le sedi: é un progetto che fa acqua da tutte le parti.
Adesso il Ministro Salvini e la Presidente Meloni, invece di mostrare tutta la loro insofferenza per le regole democratiche, escano dal vittimismo cosmico e prendano atto dell’inconsistenza del progetto, liberando questa montagna di risorse per destinarle ai servizi che stanno tagliando e a politiche utili per il meridione.
Come da copione cui questo governo ci ha abituato, dopo la bocciatura di un progetto platealmente sbagliato, gli attacchi sguaiati alla Corte dei Conti sono partiti immediatamente.
Schlein: Meloni vuole mettersi al di sopra delle leggi
“Meloni con le sue gravi affermazioni contro la Corte dei Conti chiarisce il vero obiettivo della riforma costituzionale. Non è una riforma che serve a migliorare la giustizia, né serve agli italiani. Serve a questo governo per avere le mani libere e mettersi al di sopra delle leggi e della Costituzione.” Così la segretaria del Pd Elly Schlein.
Boccia: siamo ai limiti dell’eversione, Meloni si fermi
“La Corte dei Conti non ha registrato la delibera Cipess riguardante il Ponte sullo Stretto. Le motivazioni saranno rese note entro 30 giorni. È grave la reazione scomposta della premier Meloni e dei suoi ministri, che he conferma una concezione proprietaria delle istituzioni. Le riforme concepite per eliminare la divisione e l’equilibrio tra i poteri dello Stato, sentiti come orpelli che ostacolano l’azione del governo. Siamo ai limiti dell’eversione. Meloni si fermi, fa male all’Italia”. Così Francesco Boccia, presidente dei senatori Pd.
Braga: inutile, dannoso e costoso. Usiamo quelle risorse per ospedali
“Inutile, dannoso e costoso. Ecco il ponte di Salvini. Oggi la Corte di Conte offre l’opportunita’ per fermarsi. Ci pensi, Presidente Meloni. Usiamo quelle risorse per ospedali, scuole e lavoro. E lasci perdere la magistratura: per una volta pensi all’Italia e non prenda lezione da Orban”. Lo dichiara in una nota Chiara Braga, capogruppo dem alla Camera dei deputati.