24/09/2025 Allevamento di animali da pelliccia e immissione in commercio di prodotti di pellicceria d’allevamento
Interrogazione con richiesta di risposta orale O-000034/2025
alla Commissione
Articolo 142 del regolamento
Krzysztof Śmiszek (S&D), Günther Sidl (S&D), Thomas Waitz (Verts/ALE), Lena Schilling (Verts/ALE), Sara Matthieu (Verts/ALE), Kristian Vigenin (S&D), Sebastian Everding (The Left), Martin Häusling (Verts/ALE), Maria Noichl (S&D), Manuela Ripa (PPE), Per Clausen (The Left), Niels Fuglsang (S&D), Jussi Saramo (The Left), Ville Niinistö (Verts/ALE), Sirpa Pietikäinen (PPE), Emma Fourreau (The Left), Anne-Sophie Frigout (PfE), Virginie Joron (PfE), David Cormand (Verts/ALE), Brando Benifei (S&D), Annalisa Corrado (S&D), Mario Furore (The Left), Cristina Guarda (Verts/ALE), Carolina Morace (The Left), Dario Tamburrano (The Left), Petras Auštrevičius (Renew), Marc Angel (S&D), Tilly Metz (Verts/ALE), Anja Hazekamp (The Left), Robert Biedroń (S&D), Joanna Scheuring-Wielgus (S&D), Isabella Lövin (Verts/ALE), Jonas Sjöstedt (The Left), Michal Wiezik (Renew), Martin Hojsík (Renew), Fernand Kartheiser (NI), Catarina Vieira (Verts/ALE), Diana Iovanovici Şoşoacă (NI), Alice Kuhnke (Verts/ALE), Pär Holmgren (Verts/ALE), Valérie Deloge (PfE)
L’allevamento di animali destinati esclusivamente alla produzione di pellicce è una pratica superata ed eticamente indifendibile. I divieti relativi alla produzione e alla vendita di pellicce trovano sempre più consenso a livello internazionale. All’interno dell’UE, 22 Stati membri hanno vietato in tutto o in parte l’allevamento di animali da pelliccia o hanno attuato normative talmente rigorose da porre di fatto fine al settore. Queste misure sono dettate da preoccupazioni per il benessere degli animali, la tutela dell’ambiente e la salute pubblica. La Svizzera è diventata di recente il primo paese europeo a vietare le importazioni di pellicce prodotte in condizioni crudeli, come il confinamento degli animali in gabbie con pavimenti di rete metallica.
A seguito di una nota del Consiglio presentata alla sessione del Consiglio “Agricoltura e pesca” del giugno 2023, una netta maggioranza di Stati membri ha esortato la Commissione a “includere nelle sue prossime proposte legislative disposizioni volte a vietare l’allevamento e la riproduzione di animali da pelliccia nell’UE e a esaminare la possibilità di introdurre un divieto di vendita e commercializzazione di prodotti derivati da animali da pelliccia nel mercato unico”.
Nella sua relazione sulla strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030, il Parlamento ha riconosciuto le problematiche inerenti all’allevamento di animali da pelliccia e i rischi di tale pratica per la salute pubblica, compresa la trasmissione di zoonosi. Analogamente, i cittadini dell’UE hanno espresso il loro sostegno attraverso l’iniziativa dei cittadini europei “Fur Free Europe” (Basta pellicce in Europa), che ha raccolto oltre 1,5 milioni di firme per chiedere di vietare l’allevamento di animali da pelliccia e i prodotti di pellicceria d’allevamento.
Nel luglio 2025 l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha confermato che i problemi relativi al benessere degli animali nell’allevamento di animali da pelliccia sono strutturali e non possono essere risolti mediante norme di allevamento più rigorose. Nel parere fornito si sottolineano le gravi conseguenze sul benessere di visoni, volpi, cani procioni e cincillà e si conclude che le complesse esigenze di questi animali non possono essere soddisfatte nell’ambito dell’attuale sistema di allevamento di animali da pelliccia.
In tale contesto, intende la Commissione impegnarsi a utilizzare la revisione in corso della legislazione dell’UE in materia di benessere degli animali per:
- 1.proporre un divieto dell’allevamento di animali da pelliccia a livello dell’UE?
- 2.vietare l’immissione in commercio di prodotti di pellicceria d’allevamento, comprese le importazioni, per garantire che i prodotti fabbricati al di fuori dell’UE in condizioni analogamente crudeli non entrino nel mercato unico?
Presentazione: 24.9.2025
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/O-10-2025-000034_IT.html