08/07/2025 Terrorismo contro eolico, Corrado: “Chi attacca le rinnovabili è alleato dello status quo fossile”
“Mi associo con convinzione alle parole dell’assessora Monia Monni nel condannare fermamente i fatti gravissimi accaduti in Toscana. Chi si rende protagonista di simili gesti non difende l’ambiente: difende lo status quo fossile. E lo fa nel modo più vile possibile, attaccando lavoratori e progettisti impegnati in un cantiere, alimentando paure e conflitti fino all’esasperazione”, dichiara Annalisa Corrado, europarlamentare PD e responsabile Conversione Ecologica nella segreteria nazionale del partito, in relazione agli attacchi e ai sabotaggi di cui sono stati vittime la società AGSM AIM e i suoi dipendenti nel cantiere eolico di Villore, nel Mugello.
“Siamo di fronte a un atto di intimidazione e violenza contro un progetto che ha superato un iter autorizzativo serio e rigoroso, e che rappresenta una delle soluzioni più concrete per affrontare la crisi climatica che sta straziando il nostro Paese proprio in questi giorni”, aggiunge.
“Chi continua ad attaccare strumentalmente il Green Deal, soffiando sul fuoco dei conflitti e delle preoccupazioni e trasformando la sindrome Nimby (non nel mio giardino) in un’arma, si rende complice di un modello fossile che genera distruzione ambientale, disuguaglianze, guerre e migrazioni forzate. Ma la verità è semplice: le rinnovabili sono il nostro principale alleato contro la crisi climatica, e ogni progetto serio autorizzato contribuisce alla sicurezza energetica, alla tutela della salute e alla giustizia climatica e sociale”.
Si rivolge poi agli autori dell’aggressione. “Non definitevi ambientalisti. Non lo siete. Siete i migliori alleati di un sistema fossile e liberticida che ci condanna all’insicurezza energetica e alla devastazione del pianeta. Esprimo piena solidarietà all’azienda colpita e ai suoi lavoratori. Serve una condanna netta e trasversale: la transizione ecologica non può essere ostaggio di intimidazioni e violenze”.