Ungheria, Corrado (Pd): con l’Europa dei diritti nel silenzio assordante di Meloni

Ungheria, Corrado (Pd): con l’Europa dei diritti nel silenzio assordante di Meloni
L’emozione della giornata di ieri è ancora viva. A testimoniarla, le parole commosse e incredule di una collega ungherese, che ci ha detto: “Abbiamo fatto la storia”. È stata infatti la manifestazione più grande dal 1989 e il Pride più partecipato nella storia dell’Ungheria.
Un evento straordinario non solo per i numeri, ma per il coraggio collettivo che ha rappresentato: un’onda di dignità, diritti e resistenza contro un disegno politico che mira, giorno dopo giorno, a cancellare le libertà fondamentali.
In un contesto in cui il Governo ungherese, guidato da Viktor Orbán, continua ad attaccare sistematicamente i diritti civili, ciò che colpisce è il silenzio assordante della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un silenzio che equivale a un tacito assenso. Orbán, oggi, rappresenta un modello di regressione che rischia di ispirare anche altre destre europee, comprese quelle al Governo in Italia.
Noi, invece, sappiamo da che parte stare. E lo dimostriamo non solo con le parole, ma con la presenza, i corpi, l’impegno quotidiano. Siamo e saremo sempre dalla parte giusta della storia: quella che difende i diritti, la dignità e la libertà di tutte e tutti.
Con l’Europa dei diritti, vogliamo continuare a costruire un’Europa della pace, dell’uguaglianza e della giustizia. Così in una nota, Annalisa Corrado, componente della segreteria nazionale del Pd ed eurodeputata.
Roma, 29 giugno 2025