Strategia dell’Unione in materia di preparazione

Signora Presidente, onorevoli colleghi, sono un’attivista climatica e mi è chiarissima l’importanza di essere preparati a gestire le crisi.

Non lo siamo abbastanza, anche a causa della irresponsabile propaganda delle destre negazioniste.

In questi giorni, però, si è parlato pochissimo di terremoti, incendi e alluvioni e troppo di borse per sopravvivere 72 ore ad attacchi militari. Mi si consenta: è un gioco molto pericoloso quello di chi evoca la guerra, soffiando sulla paura delle persone.

È sacrosanto: dobbiamo investire in prevenzione e diffondere la cultura della gestione delle crisi, ma se proprio vogliamo parlare di borse, io nella mia vorrei un sistema sanitario affidabile, universalistico e pronto ad affrontare le crisi, che collabori con una protezione civile coordinata, attrezzata e finanziata; risorse per l’adattamento alla crisi climatica; istituzioni europee forti, autonomia strategica e coesione sociale; energia pulita e a basso costo, che ci liberi dai ricatti dei paesi produttori di idrocarburi; lavoro dignitoso e formazione di qualità.

E la cosa più importante, e concludo: vorrei che, malgrado le urgenze, nella mia borsa rimanesse la democrazia, ma non per 72 ore, per le prossime 72 generazioni almeno.

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/CRE-10-2025-04-01-INT-2017020425713_IT.html