18/03/2025 Schlein: “Gravissima la rottura della tregua a Gaza. Serve l’impegno Ue fin qui mancato”
“La situazione a Gaza è di nuovo drammatica, la rottura della tregua è gravissima. Serve davvero tutto l’impegno diplomatico e politico fin qui mancato purtroppo in larga parte dalla comunità internazionale e dall’Unione europea per far riprendere il cessate il fuoco, per consolidarlo, per avviare una vera discussione di pace. Su questo bisogna davvero insistere perché l’esercito israeliano come avete visto ha fatto dei raid tappeto nel corso della notte con centinaia di vittime, e non è accettabile. Su questo quindi bisognerà insistere anche nelle prossime ore”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein intervenendo nel corso dell’assemblea dei gruppi dem.
Un “tragico teatro degli orrori” lo definiscono Annalisa Corrado, Cecilia Strada e Alessandro Zan, in cui “rimbomba il silenzio dell’Unione europea, che non riesce a condannare il governo di Israele e si limita a dichiarazioni di circostanza”. I tre europarlamentari del Pd lo scrivono in una nota: “Oltre 350 morti a Gaza nella notte, tra cui tantissimi bambini, massacrati da bombardamenti lanciati dall’esercito israeliano sulla Striscia. Dopo aver deliberatamente interrotto la fornitura di aiuti umanitari e di elettricità, Netanyahu ricomincia ora a sterminare il popolo palestinese sotto le pressioni dell’estrema destra di governo che predica pubblicamente la pulizia etnica e con la complicità di Trump”, si legge nella nota.
“Se ci sono violazioni del diritto internazionale – solo in questo specifico caso, la quarta Convenzione di Ginevra e i suoi Protocolli aggiuntivi – e ripetuti abusi dei diritti umani, come possiamo far finta di nulla e procedere con il ‘business as usual’?”, chiedono gli europarlamentari dem. “Abbiamo accolto a fine febbraio il governo israeliano a Bruxelles per il Consiglio di associazione, senza alcuna condanna formale o tentativo di imporre un cambiamento tramite il blocco commerciale, unica vera leva che disponiamo per farci prendere sul serio da Tel Aviv. Il tutto mentre a una delegazione ufficiale del Parlamento europeo veniva impedito di accedere in Palestina. Ora è chiaro perché: vogliono continuare la guerra e non vogliono testimoni scomodi. Ma noi continueremo a denunciare i crimini di guerra e a stare dalla parte della giustizia e dell’umanita’”, concludono.