12/03/2025 Corrado, ‘bene Clean Industrial Deal, ma servono strumenti’
“Sono giusti gli obiettivi del Clean Industrial Deal presentato dalla Commissione europea, ma “senza gli strumenti comuni adeguati” il piano rischia di ridursi a “un bell’esercizio di stile”. Lo ha detto, intervenendo oggi nell’aula della plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, Annalisa Corrado, eurodeputata responsabile nazionale per il clima, l’Agenda 2030, la green economy e la conversione ecologica del Pd. “Disponibilità e costo di energia, materie prime e infrastrutture – ha detto Corrado – queste sono le voci più importanti per qualunque impresa. L’Europa arranca su tutti questi fronti, ed è giusto e positivo che il patto europeo per l’industria pulita identifichi chiaramente la strada da prendere: transizione energetica, economia circolare, formazione, ricerca e innovazione, lotta alle speculazioni. Quello che ci preoccupa è che, senza strumenti adeguati, un efficace piano strategico si riduca a un bell’esercizio di stile. L’Europa è chiamata a compiere un balzo evolutivo verso una maggiore coesione sociale, strategie comuni e investimenti comuni”. Secondo l’europarlamentare, “dovremmo avere il coraggio di parlarne e no, non solamente quando si tratta di armi, ma anche quando parliamo di indipendenza energetica e autonomia strategica dell’industria. Davvero pensiamo che bastino le armi per avere la sicurezza? E anche se, per assurdo, bastassero, come pensiamo di costruirle? Pagando l’energia a prezzi folli, ai Paesi da cui vorremmo difenderci? Non c’è difesa senza autonomia. Non c’è autonomia e non c’è pace senza un’Europa forte, libera dai ricatti fossili, che parli con una sola voce. È tempo di prenderne atto”.