Gestione dei siti Natura Duemila – La direttiva “Habitat” e il caso Bagnoli

Interrogazione con richiesta di risposta scritta  E-000198/2025
alla Commissione
Articolo 144 del regolamento
Raffaele Topo (S&D), Irene Tinagli (S&D), Pina Picierno (S&D), Giuseppe Lupo (S&D), Annalisa Corrado (S&D), Elisabetta Gualmini (S&D), Antonio Decaro (S&D)

Il progetto di “Adeguamento del collettore Arena S. Antonio ASA e dei relativi scarichi in mare”, contenuto nel programma di risanamento ambientale e di rigenerazione urbana – sito di interesse nazionale di Bagnoli-Coroglio, prevede il raddoppio di portata del collettore fognario ASA, con la conseguente apertura di nuovi scarichi di bypass in mare all’interno della zona speciale di conservazione IT8030041 “Fondali marini di Gaiola e Nisida” della Rete Natura 2000.

Il progetto è stato approvato dal ministero italiano dell’Ambiente, finanziato con i fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza e gestito da Invitalia.

La valutazione d’incidenza allegata al progetto del ministero è risultata paradossalmente positiva, nonostante già da diversi anni la zona soffra della contaminazione delle acque dovute allo scarico di bypass dell’impianto di pretrattamento delle acque reflue di Coroglio. Sono stati redatti 88 pareri contro il progetto, di cui la metà da biologi e tecnici. Inoltre, cittadini, associazioni e altre istituzioni si sono opposti alla riattivazione del canale per le ragioni sopra esposte.

Ciò premesso, può la Commissione far sapere quali iniziative intende intraprendere per verificare che il progetto approvato dal ministero dell’Ambiente non disattenda la direttiva 92/43/CEE (Habitat)?

Presentazione: 17.1.2025

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2025-000198_IT.html

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