19/09/2024 La possibile estradizione di Paul Watson: il pericolo della criminalizzazione dei difensori dell’ambiente e degli informatori e la necessità di proteggerli nell’UE
Signor Presidente, onorevoli colleghi, il capitano Watson, fondatore della Sea Shepherd, da sempre in prima linea per la difesa degli oceani, attivamente schierato contro la barbara pratica della caccia illegale alle balene, è oggi detenuto in territorio danese e a rischio di estradizione in Giappone, dove rischierebbe una pena carceraria assolutamente sproporzionata.
È una prospettiva inaccettabile per un’azione non violenta volta a salvare alcuni di questi meravigliosi cetacei, condotta 13 anni fa in acque alte contro un’imbarcazione giapponese.
L’Unione europea e la Danimarca, che è chiamata a prendere una decisione sull’estradizione, non possono permettere un simile epilogo. Chi difende l’ambiente, denunciando e contrastando pratiche illegali come la caccia alle balene, va tutelato e non criminalizzato.
Per questo, insieme al collega Dario Nardella, abbiamo scritto all’ambasciatore danese presso l’Unione europea chiedendo l’immediata liberazione di Paul Watson.
Ogni anno oltre 1 000 balene vengono ancora massacrate a fini commerciali – numeri che rappresentano un disastro ecologico e parlano di una sofferenza indicibile per creature altamente intelligenti e sociali che ci aiutano a contrastare la crisi climatica e svolgono servizi ecosistemici fondamentali per la salute degli oceani.
Fermiamo una volta per tutte questa pratica barbara. Liberiamo il capitano Watson. Proteggiamo chi difende l’ambiente.
https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/CRE-10-2024-09-19-INT-2017001622962_IT.html