Stato dell’Unione dell’energia

Signor Presidente, signora Commissaria, onorevoli colleghi, sul futuro dell’energia si giocano alcune partite cruciali: la qualità della vita delle persone, la competitività delle piccole e medie imprese, la tenuta del comparto industriale europeo nella competizione globale e un ruolo primario per l’Europa nello scacchiere geopolitico.

Per tutte queste sfide serve accelerare l’uscita dalla dipendenza dai combustibili fossili, puntando su efficienza energetica, economia circolare, elettrificazione dei consumi e fonti rinnovabili.

Siamo lontani dagli obiettivi per il 2030, a partire dal 42,5 % di energia da fonti rinnovabili.

Non serve più tempo, non lo abbiamo. Servono più strumenti e investimenti comuni, perché gli Stati membri accelerino senza lasciare indietro nessuno.

Due obiettivi considero imprescindibili: la regolazione e l’unificazione dei mercati dell’energia, per evitare speculazioni e per far sì che il minor prezzo delle rinnovabili abbatta efficacemente le bollette, e il controllo dell’efficacia e dell’attuazione dei piani nazionali per l’energia e il clima, perché gli obiettivi per il 2030 vengano effettivamente raggiunti – cosa che non tutti i governi, a partire da quello italiano, si stanno impegnando realmente a fare.

Abbiamo un gran lavoro da fare.

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/CRE-10-2024-09-17-INT-2017001200237_IT.html