Patto europeo per gli oceani

Signor Presidente, onorevoli colleghi, oceani e mari producono il 50 % dell’ossigeno, assorbono il 25 % della CO₂, regolano il clima e sono un vero santuario di biodiversità. Metterne a rischio l’equilibrio significa minacciare la nostra salute, la nostra sicurezza e il nostro futuro: basti pensare al surriscaldamento del Mediterraneo o al rallentamento della corrente del Golfo, che stanno già avendo impatti pesantissimi in Europa.

Abbiamo già perso il 20 % delle specie marine nelle aree più impattate da attività umane. Servono più aree protette entro il 2030, serve una strategia sistemica che sappia distinguere tra attività necessarie e positive, come il potenziamento delle rinnovabili offshore, e attività predatorie e distruttive, come le estrazioni minerarie in acque profonde. E su questo, Commissario, crediamo occorra lavorare urgentemente a una moratoria a livello internazionale.

Il mare è anche economia e lavoro: 4,5 milioni di posti in Europa dipendono dalla sua salute. Diamo allora una cornice sostenibile a tutte queste attività, fatta di impegni, investimenti e ricerca avanzata. È per questo che chiediamo alla Commissione un vero e proprio provvedimento con fondi dedicati nel prossimo quadro finanziario pluriennale.

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/CRE-10-2025-04-02-INT-2017020592377_IT.html